ENSEMBLE DE MUSIQUE MICROTONALE DU THORONET
Ago 14th, 2007 by admin
L’Ensemble de Musique Microtonale du Thoronet:
Jacques Dudon: semantic Danielou, chandravina, piano microtonale, chitarra sruti, voce, composizione
Alain Panteleimonoff: sitar, percussioni
Elisa Rucci: semantic Danielou
si riunisce per questo progetto su uno strumento raro, il Semantic, per arrivare alle origini stesse del sistema musicale indoeuropeo, alla sua identità, alla sua evoluzione e alla sua trasmissione nel mondo contemporaneo.
Le sonorità e i colori strumentali dell’EMMT dialogano sottilmente con questo strumento per estendere le sue possibilità spettrali, ma rispettando rigorosamente le sue intonazioni. Appassionati per il modello delle intonazioni dei raga indiani e aperti alle sperimentazioni, i musicisti rendono qui omaggio al grande indianista e
musicologo francese Alain Danielou, oltre che al sistema tonale tradizionale proprio della musica dell’Indostan. Il progetto si basa su uno studio approfondito di questo sistema, commissionato all’AEH dalla Fondazione Alain Danielou, e da ricerche dell’AEH sulle nuove liuterie.
Jacques Dudon ha creato con l’EMMT e l’AEH una dinamica di apertura alle musiche microtonali e agli strumenti alternativi, condividendo i loro lavori con un pubblico sempre più vasto negli ateliers, negli stage, in concerti e opere. Oggi, la presenza del Semantic per un periodo limitato negli studi dell’AEH offre all’EMMT un’opportunità unica di creazione sonora. Beneficiaria dei lavori dell’AEH, quest’opera troverà sicuro riscontro presso il pubblico della regione, proprio come momento forte del nostro festival di Var dell’autunno 2007, e più in larga scala in occasione delle commemorazioni del 100 anniversario della nascita di Alain Danielou, in programma in Francia e nel mondo durante l’intero 2007.
Registrato e pubblicato, Semantic Works rappresenterà un aiuto concreto e un modello per i futuri compositori che si rapporteranno al Semantic, al suo inventore, al sistema tradizionale dell’Indostan e alla microtonalità. L’opera cerca di valorizzare le possibilità melodiche, armoniche e spettrali del sistema tonale proprio del Semantic, a partire da questo strumento insieme ad altri strumenti microtonali compatibili (sitar, altri strumenti a corda, disco fotosonico). Beneficia delle ricerche sonore del compositore nell’ambito della intonazione giusta, per mettere in rilievo delle melodie di comma e di polarità armoniche sperimentate molto raramente. L’opera viene dopo a un lavoro d’analisi, di formalizzazione e di approccio pedagogico del compositore sul Semantic, una tastiera a 36 tasti per ottave basato sullo “scheletro” armonico originale del sistema musicale indoeuropeo, ideato dal musicologo Alain Danielou poco prima della sua morte (nel 1994).
Si tratta di rendere udibili delle microtonalità ignorate dalla musica “ordinaria”, per percepire altri spazi sonori e sviluppare un altro orecchio. Queste musiche attraverseranno le passerelle tese dai suoni tra differenti epoche e culture. Utilizzeranno anche delle tecniche indiane moderne o medievali, così come diverse trasposizioni o relative “dissonanze” legate alle estetiche del jazz o delle musiche contemporanee. Stuzzicheranno la sensualità e il mistero dei raga indiani, ed esploreranno delle armonie insolite, che conducono verso i sistemi indonesiani, egiziani, bulgari ed altri ancora.
Alain Pantéléimonoff, molto apprezzato ne « La confusione dei generi »(2005) dello stesso compositore, è uno dei principali solisti dell’Ensemble de Musique Microtonale du Thoronet. E’ tra i migliori suonatori di sitar francesi, e certamente lo prova la sua finezza tecnica. Alain Pantéléimonoff è d’altronde da tempo appassionato alle ricerche portate avanti dall’AEH, parliamo per esempio dell’elaborazione di un modello per le intonazioni dei raga indiani, a cui è indirizzato il suo maggiore interesse. E’ poi un artista del tutto aperto alle sperimentazioni come quelle che potranno essere sviluppate in questo progetto, per le quali le sonorità del sitar saranno sicuramente recepite come un omaggio palese ad Alain Daniélou e alla musica indiana, che era poi la sua prima ispirazione.
Jacques Dudon suonerà il Semantic, sul quale impara a muoversi, e che gli dona un piacere differente da quello delle tastiere standard, per quanto accordate secondo i principi della microtonalità nei vari sistemi da lui provati, non offrono comunque che 12 note per ottava. Tra gli altri strumenti che suonerà –tutti di sua invenzione e che usa da anni- troviamo la chandravina (uno strumento armonico a lunghe corde) e una chitarra-sruti a 5 corde, costruita con un’intonazione esatta che segue i 22 sruti indiani. Il disco fotosonico, che dispone di un repertorio considerevole di dischi completamente compatibili con il Semantic, sarà uno strumento importante di aiuto alla composizione.
Elisa Rucci approfondisce le musiche armoniche in seno agli stages dell’AEH da vari anni. Accompagna Jacques Dudon e Alain Panteleimonoff alternando il Semantic Danielou al piano microaccordato e al canto.
Alain Pantéléimonoff Incontra la musica indiana e il sitar nel 1977 e sviluppa una pratica regolare di questo strumento durante frequenti e lunghi soggiorni in India. Si orienta quindi verso lo stile Gayaki-Ang, di cui la parte essenziale è il canto, e approfondisce lo stile Indad Khani, di cui il rappresentante emblematico è il grande sitarista Ustad Vilayat Khan, con il quale lavora nel 1981. Nel 1987 incontra l’altro grande interprete di questo stile, Ustad Bimalindu Mulkherjee; sotto la direzione del quale continua il suo lavoro. Ustad Bimalindu Mulkherjee è il padre di Buddhatiya Mukherjee, il sitarista più promettente della nuova generazione. Alain Panteliemonoff è stato premiato nel 1986 dalla Fondazione Yehudi-Menuhin-Presenza della Musica.La maestria con la quale suona il sitar, insieme con una tecnica molto emozionante, ne fanno un musicista molto apprezzato. Nel 1987-88 ha beneficiato di una borsa di studio offerta dal Ministero degli affari esteri francese e dal Ministero della cultura indiana. Ha suonato in vari concerti in India, dove ha anche accompagnato la troupe di danza dello stile Odissi di Shri Ramani Ranjan Jena (che ha partecipato anche al Festival d’autunno a Parigi).Festival delle musiche sacre del mondo (Fes, Marocco, 1994);Invitato dall’AEH nella residenza di creazione al Thoronet, Monumenti in musica 1994;Primi incontri armonici (Abbazia del Thoronet 1994);Tournée di tutti i Centri Culturali francesi del Marocco nel 1996;Gruppo Caravansérail con Gerard Kurdjian&Eric Sempe (Il mondo armonico d’Alain Panteleimonoff, creazione per l’AEH Lorgues 1996);Festival Manca (CIRM, Cannes 1998);Tournée nelle maggiori città del Pakistan nel 1999;Nozze armoniche con Prabhu Edouard 2003;Nozze armoniche con Egmont Grisoni 2004;
"La Confusione dei Generi" di Jacques Dudon, nella residenza di creazione con l’EMMT (Lorgues 2005).
Jacques DUDON
Nato il 23 aprile 1951, vive al Thoronet (Var).Membro fondatore (1983) e attuale direttore dell’Atelier d’Exploration Harmonique, centro di ricerca e di creazione musicale specializzato nelle nuove liuterie, nelle musiche microtonali, nelle relazioni tra suono e colore. Membro di Just Intonation Network e dell’Electronic Music Fuondation.Ricercatore, inventore di strumenti (più di 400 prototipi di nuova liuteria).Ricerche musicologiche e musicali, concezione di dischi fotosonici (1200 originali); inventore della teoria della teoria della “Coerenza differenziale” (1984, atti de JIM 1998, 1/1 Journal 2003), delle “Onde frattali” (1985) e “Ritmi frattali” (1988); creazioni di modelli derivati dallo shruti dei raga indiani(1972).Esposizioni, installazioni, sculture sonore, spettacoli, creazioni musicali, conferenze, videofilm, pubblicazioni.Sovvenzione di Ricerca della direzione della Musica, progetto “WaveLoom” di concezione di dischi fotosonici (1998); 7-LimitSlendro mutations (1/1 Journal 1993); Tavola d’ottava armonica (distribuita dal Just Intonation Network, 1987); The Golden Scale (Pitch 1987) ; Borsa di ricerca della Direzione della Musica per la Sintesi Fotosonica (Ministero della cultura,1985); realizzazione dei primi 4 strumenti fotosonici (1985).Autore del libro "La Musique de l’Eau", 108 strumenti acquatici da realizzare da soli (Éditions Alternatives, 1981); Le Mandala des 22 srutis (1976) ; Inventore del procedimento fotosonico (Bénarès 1972, brevettato nel 1985).Compositore di musiche di intonazione esatta elettroacustiche, acquatiche, ottiche- più di 200 ceazioni tra le quali : D’or et d’ours (Cabasse 2006), Entre le Ciel et la Terre les échelles sont bienvenues (Réparateurs d’arcs-en-ciel, Aix 2005), La Confusion des Genres (EMMT, Lorgues 2005), Objets célestes 04 (8e festival d’astronomia del Centre-Var, Rocbaron, 2004) ; Pures coïncidences (Ensemble Fotosonix, 2003) ; Moments d’éveil (con la contessa Florence Férin, 2003) ; Objets célestes 02, (Commissione de l’IMEB e dello Stato, Bourges Palais Jacques-Cœur 2002) ; De l’autre côté de l’arc-en-ciel (NIME, Dublino 2002) ; Vimana (2001) ; Iémanja (Guarda, 2000) ; Objets célestes (Saint-Michel l’Observatoire, 2000) ; Le Sonore et le merveilleux (conferenza, Victoria island 2000) ; Estrangetés & arabesques (Ensemble de Musique Microtonale du Thoronet, 1998) ; Ponti Nevralgici (con Roberto Laneri, Roma 1997) ; Bâtons-bouteilles (video, 1997) ; CD Lumières audibles, realizzato a partire dai dischi fotosonici (Mondes Harmoniques, 1996) ; D’entre les mondes (con Béatrice Machet, 1996) ; Instants de réponse (Ensemble Harmoniques Naturels, Abbaye du Thoronet 1994) ; Sumer (1993) ; Fleurs de lumière (diaporama, 1990) ; Hexagrammes (Musiques Harmoniques, Aix-en-Provence 1989) ; Flutabullum (Cité des Sciences, 1886) ; Miroirs du temps (primo concerto di dischi fotosonici, Los Angeles 1985) ; Aquaphones (1984) ; Musiques de l’Eau (cassetta & video, 1983) ; Bulles harmoniques I & II (1983) ; Tambours de pluie (1983) ; Ragamala (diaporama, 1979), etc.Studio del canto dell’India del Nord con Sri M. R. Gautam, Direttore dell’Università vocale di Bénarès, dal 1970 al 1974 ; Musiche rock alternative : festivals d’Amougies, Biot, Les Halles de Paris (compilation 30 anni di agitazione musicale in Francia, Spalax) ; primo premio al concorso di gruppi di rock francese del magazine Rock & Folk, 1968.Formatore - Stages di costruzione di strumenti pedagogici e di pratica musicale, Intonazione Esatta, accordi microtonali,Intonazione delle musiche orientali, Alchimie delle vocali, suoni e colori armonici ; Atelier psicoacustici mensili (da maggio 2001); Cursi di Formazione alle Pratiche Armoniche (8 stages, estate 1999) ; ateliers, stages, per consulenti pedagogici in Educazione Musicale (ANCP), allievi musicisti, musicisti, insegnanti, amatori, bambini… Organizzatore dei Festival degli Equinozi 2007, delle Nozze Armoniche (Le Thoronet, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007) ; Explorateurs associés (Lorgues, 2003, 2004, 2005) ; Mondi armonici (ciclo di concerti, dal 1995 al 2004)….

























