Il Giro del mondo al Roma Yoga Festival
Mag 28th, 2008 by admin
In occasione della prima edizione del ROMA YOGA FESTIVAL, che si terrà a Roma, Villa Doria Pamphili, Cascina Farsetti, il 7 e 8 giugno 2008 verrà allestita grazie alla disponibilità della Fondazione Harsharan-Alain Danielou, la mostra
IL GIRO DEL MONDO NEL 1936
che raccoglie disegni a china e scatti fotografici che documentano lo straordinario viaggio di Alain Danielou e Raymond Burnier.
Ecco la vera storia d
el viaggio intorno al mondo che Alain Danielou, con il fotografo svizzero Raymond Burnier intraprende nel 1936, raccontata con la scrittura semplice ed efficace dell'illustrazione e dell'obiettivo, e che tanto ci dice sullo spirito dei due viaggiatori. Liberi come l'aria, nelle loro azioni come nei loro pensieri, i due giovani attraversano gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina e l'India prima di prendere il cammino di ritorno per l'Europa. Danielou ci offre uno sguardo non compiaciuto ma rispettoso e affascinato per le persone, i monumenti e il paesaggio che va scoprendo. Questo giro del mondo e' un elogio del diverso, garante dell'espressione della ricchezza dei saperi di tutti i popoli, mai uguali se non nella bellezza. A questo titolo Danielou sarà il difensore dei popoli colonizzati, contro i piu' potenti economicamente, che ne opprimono la lingua e la cultura. Questo lo porta a dipingere un ritratto al vetriolo degli USA, cosi' come dei turisti e dei coloni europei in Asia.
La profonda ammirazione che Danielou dimostra per l'Oriente prefigura il suo futuro trasferimento in India, dove passerà piu' di vent'anni. Senza dover parlare di profezia, questo racconto, scritto nel difficile periodo tra le due guerre, quando in Francia la maggioranza era a favore del mantenimento delle colonie, mette l'accento sulle debolezze dell'Occidente cristiano. Avido di incontri, di scoperte e di bellezza, Danielou rientrerà in Europa continuando a desiderare altre peregrinazioni orientali: -."..in fondo, per gli stranieri che siamo diventati questa vita occidentale sembra ostile e superficiale; e, quando il sole si leva nebbioso sulla verde foresta delle strade deserte, noi sentiamo un oscuro desiderio delle cose lontane: quando ripartiamo?"

























