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Harsharan Ambasciata indiana Provincia di Roma Eve Comune di Padova Comune di Zagarolo

In occasione della prima edizione del ROMA YOGA FESTIVAL, che si terrà a Roma, Villa Doria Pamphili, Cascina Farsetti, il 7 e 8 giugno 2008 verrà allestita grazie alla disponibilità della Fondazione Harsharan-Alain Danielou, la mostra
IL GIRO DEL MONDO NEL 1936
che raccoglie disegni a china e scatti fotografici che documentano lo straordinario viaggio di Alain Danielou e Raymond Burnier.

Ecco la vera storia droulotteel viaggio intorno al mondo che Alain Danielou, con il fotografo svizzero Raymond Burnier intraprende nel 1936, raccontata con la scrittura semplice ed efficace dell'illustrazione e dell'obiettivo, e che tanto ci dice sullo spirito dei due viaggiatori. Liberi come l'aria, nelle loro azioni come nei loro pensieri, i due giovani attraversano gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina e l'India prima di prendere il cammino di ritorno per l'Europa. Danielou ci offre uno sguardo non compiaciuto ma rispettoso e affascinato per le persone, i monumenti e il paesaggio che va scoprendo. Questo giro del mondo e' un elogio del diverso, garante dell'espressione della ricchezza dei saperi di tutti i popoli, mai uguali se non nella bellezza. A questo titolo Danielou sarà il difensore dei popoli colonizzati, contro i piu' potenti economicamente, che ne opprimono la lingua e la cultura. Questo lo porta a dipingere un ritratto al vetriolo degli USA, cosi' come dei turisti e dei coloni europei in Asia.
La profonda ammirazione che Danielou dimostra per l'Oriente prefigura il suo futuro trasferimento in India, dove passerà piu' di vent'anni. Senza dover parlare di profezia, questo racconto, scritto nel difficile periodo tra le due guerre, quando in Francia la maggioranza era a favore del mantenimento delle colonie, mette l'accento sulle debolezze dell'Occidente cristiano. Avido di incontri, di scoperte e di bellezza, Danielou rientrerà in Europa continuando a desiderare altre peregrinazioni orientali: -."..in fondo, per gli stranieri che siamo diventati questa vita occidentale sembra ostile e superficiale; e, quando il sole si leva nebbioso sulla verde foresta delle strade deserte, noi sentiamo un oscuro desiderio delle cose lontane: quando ripartiamo?"

La compagnia di danza indiana Beeja, fondata dalla ballerina Anusha Subramanyam, tra i nomi più noti della danza indiana nel mondo anglosassone, sarà in scena al

Teatro Petrella di Longiano

VENERDI' 18 APRILE  alle ore 21,00

con lo spettacolo di Danza Indiana Barathanatyam  "SHANKARA",
tematicamente incentrato sulla figura del dio Shiva, invocato con l'appellativo di Shankara, che significa "il Beneaugurale" o  "il Benefico".
In netta contrapposizione con il suo aspetto "distruttivo", Shiva ci appare qui nella forma del dio misericordioso e amico: come Amato perfetto, Shankara non conosce altro desiderio se non la felicità dei devoti.

Per Alain Danielou,  la danza, insieme al canto e alla musica costituisce la forma di comunicazione più alta e rappresenta la stilizzazione simbolica della indissolubile relazione per la cultura indiana di corpo e spirito, presente e tradizione, eros e divinità.

"In quanto principio creatore, Shiva non proferisce il mondo, lo danza".
A.Danielou, Shiva e Dioniso

con Anusha Subramanyam (danza), Marianna Biadene (danza), Sri Prathap (percussioni mridangam), Kartik Raghunatan (violino), Puskala Gopal (voce e cimbali nattuvangam), Vipul Sangoi (luci)

Scusandoci per il disagio,comunichiamo che lo spettacolo di danza indiana previsto per il 1 dicembre al Teatro Petrella di Longiano non avrà luogo, per cause di forza maggiore.

Lo spettacolo è stato rimandato alla primavera 2008.

Il Teatro Petrella di Longiano, storico ed elegante luogo di spettacolo sui colli romagnoli che sovrastano Cesena ospita 

sabato 1 dicembre 2007, ore 21

anusha cherer

 

uno spettacolo di DANZA INDIANA BHARATANATYAM
della danzatrice ANUSHA CHERER
accompagnata da RAMALINGAM SATHIYADEVY al violino , SAAMA GIRIDHARA alle percussioni e mridangam e  PALAKUMARU MANON AMBIGAI col canto.

E' possibile prenotare on-line

Citaristi-Joshi                           

Dopo il debutto al Teatro Palladium di Roma lo spettacolo OPERA DI AMORE E DESTINO, le poesie del Nobel Rabindranath Tagore tradotte dal bengali da Mario Prayer e Giulia Gatti, e musicate da Alain Danielou, andrà in scena

 

giovedì 1 novembre ore 20,30
al Teatro Donizetti di Bergamo, nella sala del ridotto Gianandrea Gavazzeni.

Con F.Cassio(voce), U.Bonessi(piano) e S.Maharana (percussioni); coreografia danzata in stile Odissi da Ileana Citaristi e Saswat Joshi; recitazione delle poesie in italiano ad opera di Claudio Di Palma. Regia di Nadia Baldi.

info: 0354160613/14
ingresso libero fino ad esaurimento posti

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